Come don Abbondio dice di Carneade, nei promessi sposi, “chi era costui? “ così molti lettori diranno di Crea Antonino “chi è costui”?

Antonino Crea e la nascita di ISA

Un calabrese regino, nato in Sant’ Eufemia, alle falde dell’Aspromonte, studente-lavoratore nei primi anni 60. Frequentava con profitto l’avviamento professionale statale e pomeriggio trasportava merci per conto terzi con il proprio asino o lavorava nei campi.

La storia di Antonino Crea, fondatore di ISA

Conseguita la maturità classica, nei primi anni 70 si trasferisce a Roma per poter frequentare l’Università. Studente d’ingegneria a San Pietro in Vincoli e ferroviere – bigliettaio nella stazione di Roma Termini.


Il proprio destino era insito nel suo nome. Il significato di Antonino, infatti, è “colui che precede, che affronta e che combatte”.


Appena laureato in ingegneria, assolto l’obbligo militare, si dimette dalle ferrovie dello stato e viene assunto come impiegato dalla multinazionale Videocolor. Destinato a svolgere la funzione di Responsabile del Servizio Ambiente e Sicurezza, nello stabilimento di Anagni con 2.700 dipendenti.


Antonino è colui che affronta da solo le difficoltà e le supera con lo studio e con la costanza;


Antonino è colui che precede i tempi; infatti, dopo tanti anni la normativa italiana impone alle imprese l’obbligo di nominare un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.


Antonino è colui che combatte per migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza negli stabilimenti e nei cantieri.

Gli anni di esperienza e la fondazione di ISA

Nei primi anni 80, a Montalto di Castro, si apre il cantiere più grande di Europa, per costruire una centrale nucleare ed Antonino viene assunto per dirigere il servizio sicurezza. Una esperienza faticosa, ma esaltante: centinaia d’imprese e migliaia di lavoratori da tutelare.

Cinque anni di esperienza qualificante e gratificante, infatti Antonino non smetteva mai di combattere ed il Consorzio CCN gli ha riconosciuto la qualifica di dirigente industriale a soli 35 anni.


Il referendum vieta di proseguire con il nucleare ed Antonino viene assunto dalla società ILVA per dirigere il Servizio Sicurezza in tutti i cantieri all’interno degli stabilimenti siderurgici presenti in tutta Italia.

Lo stato italiano decide di privatizzare la siderurgia ed Antonino viene assunto dal consorzio CAVET per dirigere il servizio prevenzione e protezione nei cantieri per la costruzione dell’Alta Velocità ferroviaria, tra Firenze e Bologna.

Antonino, combattendo per migliorare le condizioni di lavoro e di sicurezza, ha raggiunto la maturità professionale e, abbandonando il lavoro dipendente, alla fine del secondo millennio, fonda la società ISA Ingegneria Sicurezza Ambiente, che in questo anno compie un quarto di secolo.

Ha svolto con soddisfazione l’incarico di Coordinatore di Sicurezza di fase di Progettazione in tutta l’alta velocità da Napoli a Torino, nella progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina ed in altre esaltanti commesse.

Ad oggi, la ISA diretta dall’ Ing. Luciano Picili e dal Dott. Stefano Ambrosi, è una società costituita da dipendenti e collaboratori con esperienza, scrupolosi, fedeli e responsabili. La ISA è sana, deontologica e affidabile, perché fedele alla missione di tutelare la salute dei lavoratori, in ogni settore di attività.

Auguri alla ISA srl per il 25° anno.

Ad maiora semper.