Il tema delle “Prestazioni Extra” è particolarmente rilevante per chi lavora come Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione. Questo ruolo è cruciale per garantire la sicurezza nei cantieri e la corretta gestione delle operazioni, come visto più volte.
Lo scorso mese si è affrontato il tema delle prestazioni extra in relazione al CSE e al Tempo (https://isasicurezza.it/i-contratti-dei-cse-in-ambito-sicurezza-sul-lavoro/) ; tuttavia c’è un altro aspetto spesso trascurato ma fondamentale: le richieste di lavoro notturno.
Nella determinazione dell’onorario non sembra esserci alcun riferimento al fatto che per alcune lavorazioni si svolgano di Notte – Di conseguenza, anche l’attività del CSE dovrà essere svolta in notturna.
Cosa vuol dire prestazioni extra?
Nonostante l’importanza del lavoro svolto dai Coordinatori della sicurezza, spesso nella determinazione dell’onorario non viene considerato se le operazioni si svolgono di giorno o di notte. Questo porta a una situazione in cui, se alcune lavorazioni richiedono l’esecuzione notturna, anche i Coordinatori devono adeguarsi. Perciò devono lavorare in orari poco convenzionali senza una corretta compensazione economica.
IPOTESI n.1 Ogni CCNL prevede delle maggiorazioni di costo per l’attività “notturna”
A questo proposito, è utile fare riferimento al D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, che regola il lavoro notturno e la relativa retribuzione. Secondo questa normativa, il lavoro notturno è definito come quello svolto tra le 22:00 e le 06:00. Per il lavoro notturno, sono previste le seguenti indennità:
- 12,39 € per prestazioni oltre le quattro ore e fino alle otto ore per notte.
- 6,20 € per prestazioni oltre le due ore e fino alle quattro ore per notte.
- Nessuna indennità per prestazioni fino a due ore per notte.
Queste indennità, previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), dovrebbero garantire una giusta retribuzione per chi si trova a lavorare in orari notturni.
IPOTESI n.2 La maggiorazione potrebbe essere maggiorata del 15% rispetto a quanto indicato dalla tariffa calcolata, in quanto, in ogni prezziario (ASPI, ANAS, OS RFI, …) sono previste maggiorazioni notturne, non solo di lavori, ma anche di “Servizi” connessi con le lavorazioni stesse (es: moviere, avvisatore, avvistatore, …).
Cosa si intende con questa seconda ipotesi?
Oltre alle indennità stabilite dalla legge, si potrebbe ipotizzare una maggiorazione del 15% rispetto alle tariffe calcolate. Questo perché nei vari prezziari (come ASPI, ANAS, OS RFI) sono previste maggiorazioni non solo per i lavori notturni, ma anche per i “Servizi” connessi con le lavorazioni stesse, come il lavoro dei movieri, avvisatori, e avvistatori. Tale maggiorazione riconosce il disagio e l’impegno richiesto per lavorare di notte, assicurando una giusta retribuzione anche per i servizi correlati.
Il lavoro notturno dei Coordinatori della sicurezza è un tema che merita maggiore attenzione. È fondamentale che le normative e i contratti collettivi riconoscano adeguatamente le difficoltà e l’impegno richiesto per lavorare in orari notturni, garantendo una retribuzione equa. Solo così si può assicurare che questi professionisti possano svolgere il loro lavoro con la dedizione e la sicurezza necessarie, anche nelle ore più difficili della giornata.