Nel campo dell’ingegneria della sicurezza, l’utilizzo di piattaforme per l’archiviazione e la gestione della documentazione di lavoro, di cui è parte la piattaforma informativa, è diventato sempre più diffuso. Tuttavia, nonostante i vantaggi in termini di conservazione e archiviazione, spesso si riscontrano limiti nell’utilizzo di tali piattaforme per fini operativi. Soprattutto per quanto riguarda la gestione della sicurezza sul lavoro e la tracciabilità delle attività e degli incidenti.

Piattaforme informative nell’ambito della sicurezza

Attualmente, la maggior parte delle piattaforme si concentra principalmente sull’archiviazione di documenti come POS, DUVRI, DVR e certificati camerali, con poche funzionalità operative integrate. Ciò rende difficile, se non impossibile, rintracciare tutte le informazioni necessarie per monitorare le attività e garantire la sicurezza sul cantiere. Come ad esempio, i lavori associati a una specifica area o i mezzi operanti in un determinato settore.

Inoltre, la mancata registrazione delle non conformità, dei “near misses”, degli infortuni e delle relative azioni correttive rappresenta un altro punto critico. Senza una tracciabilità efficiente di tali incidenti, diventa complicato analizzare le cause sottostanti e implementare le necessarie misure correttive per migliorare la sicurezza sul lavoro.

La soluzione a queste sfide potrebbe risiedere nell’implementazione di una piattaforma informativa integrata fin dalle fasi progettuali del cantiere. Questa piattaforma dovrebbe offrire non solo la conservazione dei documenti, ma anche la possibilità di mappare e tracciare tutte le fasi costruttive del cantiere, integrando progetti, disegni, fasi lavorative, PSC e POS in un’unica piattaforma operativa e facilmente accessibile.

In questo modo, la piattaforma acquisirebbe spessore, diventando uno strumento di supporto fondamentale per tutti gli attori coinvolti nel cantiere. Una gestione integrata consentirebbe non solo una maggiore efficienza operativa, ma anche una migliore gestione della sicurezza sul lavoro, con la possibilità di registrare non conformità, near misses, infortuni e azioni correttive in modo accurato e tracciabile.

Volendo sintetizzare quali sono quindi i limiti?

I limiti insorgono quando si vuole utilizzare la suddetta documentazione per finalità operative: Difficile se non impossibile rintracciare i lavori associati ad un’area di lavoro o i mezzi operanti in una WBS, per esempio. Mancata registrazione delle non conformità, near misses, infortuni, correzioni e note dal campo…

Finché il sistema funzioni, sarebbe opportuno utilizzare una piattaforma per tutte le fasi costruttive del cantiere. Questa dovrebbe essere “caricata” già dalla fase progettuale. Ogni parte d’opera dovrebbe

trovare un suo spazio nella piattaforma in cui poter inserire il suo progetto, i disegni che la riguardano, le relazioni e le fasi lavorative; la parte di PSC ad essa associato, con relativo cronoprogramma, tabelle con i costi della sicurezza; poi, operativamente, i POS – sempre solo la parte che la riguarda, con tutti i suoi allegati.

Affrontare questa sfida richiederà un impegno comune da parte di progettisti, responsabili della sicurezza e coordinatori del cantiere. Ciò servirebbe al fine di progettare e implementare una piattaforma informativa che soddisfi le esigenze operative e di sicurezza sul lavoro. Dovrà inoltre essere garantita un’efficace formazione e coinvolgimento di tutte le parti interessate per assicurarne una corretta adozione e diffusione.

In conclusione, l’adozione di una piattaforma informativa integrata rappresenta un’opportunità concreta per ottimizzare la gestione dei cantieri. Inoltre, può migliorare la sicurezza sul lavoro e promuovere una cultura del lavoro più sicuro e responsabile. Investire in questo strumento potrebbe fare la differenza nel garantire un ambiente di lavoro più sicuro e sano per tutti i lavoratori coinvolti nei cantieri.