Nei precedenti articoli si è parlato a lungo di come si è passati lentamente ad un ambiente sociale sempre più digitalizzato, ma quale il reale impatto dell’Internet of things sugli obblighi datoriali in materia di salute e sicurezza?

La campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri”

L’Agenzia Europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha avviato una campagna europea dal nome Ambienti di lavoro sani e sicuri in merito “Salute e sicurezza nell’era digitale” nel periodo 2023-2025.
Il messaggio che l’Agenzia Europea vuole trasmettere tramite questa campagna è “La sicurezza e la salute sul lavoro riguardano tutti.

Un bene per te. Un bene per l’azienda” affrontando il tema della creazione di spazi digitali sicuri e sani e l’evoluzione sui temi della salute e sicurezza in relazione al digitale.

La salute e la sicurezza sul lavoro sono temi di estrema importanza in qualsiasi settore e Paese. Ogni anno, migliaia di lavoratori subiscono infortuni o malattie correlate al loro ambiente di lavoro. Per affrontare questa problematica, l’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha lanciato la campagna “Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri 2023-2025”, con particolare attenzione all’impatto delle tecnologie digitali nei luoghi di lavoro.

Si articola in 5 macro aree:

  1. Lavoro su piattaforma digitale;
  2. Robotica avanzata e Intelligenza Artificiale;
  3. Telelavoro;
  4. Sistemi digitali intelligenti;
  5. Gestione dei lavoratori tramite l’intelligenza artificiale.

Tra gli obiettivi della campagna, vi è l’informare e sensibilizzare imprenditori, lavoratori e altri attori sulle nuove sfide legate all’utilizzo delle tecnologie digitali sul posto di lavoro.

Questo riguarda sia l’adozione delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e l’automazione, che l’utilizzo di tecnologie
digitali per gestire e migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro.

Un aspetto chiave della campagna è anche quello di identificare e promuovere le buone prassi nell’utilizzo delle tecnologie digitali per la salute e la sicurezza sul lavoro. Ciò include:

  • L’implementazione di sistemi di gestione appropriati;
  • La formazione dei lavoratori sull’utilizzo sicuro delle tecnologie;
  • L’adattamento dei luoghi di lavoro alle nuove esigenze legate all’attuazione delle tecnologie digitali.

L’impatto dell’IoT sui luoghi di lavoro

Una tra le tecnologie più rilevanti e avanzate in questo nuovo panorama digitale è l’Internet of Things che “comprende qualsiasi oggetto – o “cosa” – collegabile in wireless a una rete Internet”.

In relazione a tale argomento risulta essere rilevante il saggio presentato da Antonio Ambrosino dal titolo “IoT al servizio della salute e della sicurezza dei lavoratori” che affronta l’utilizzo di tale tecnologia nell’ambiente di lavoro.

Prendendo in considerazione la norma 2087 del c.c.che contiene un principio generale, di cui la legislazione in materia di prevenzione e di assicurazione degli infortuni sul lavoro costituisce applicazione specifica, è da analizzare la questione adempimento all’obbligazione di sicurezza da parte del datore di lavoro tramite l’IoT.

Ci si chiede, sinteticamente, se tale tecnologia possa proteggere la “personalità morale e integrità fisica” del lavoratore. Tali studi hanno portato come risultato all’affermazione di uno stato di preoccupazione nei confronti della diffusione di tale tecnologia dal momento che si ritiene l’algoritmo possa sfuggire all’operatore svolgendo operazioni che secondo la norma spetterebbero solo al datore di lavoro.