Parlare di sicurezza sul lavoro e promuoverla all’interno degli ambienti lavorativi è estremamente importante, come abbiamo già ribadito più volte. Parlarne oggi a seguito dei due incidenti avvenuti ieri 20 giugno, a Lodi ed il 19 giugno a Latina in cui sono rimasti vittima un ragazzo di 18 anni un uomo di 31 anni, lo è ancora di più.

L’importanza del promuovere una cultura della sicurezza

Ieri 20 giugno a Lodi, Pierpaolo Bodini ,un ragazzo di 18 anni, è stato schiacciato da una seminatrice mentre lavorava. 

Il 19 giugno a Latina un uomo di 31 anni, Satnam Singh, è stato mutilato perdendo il braccio mentre lavorava; è stato successivamente abbandonato senza ricevere soccorso, perdendo così la vita. 

I due incidenti, due tra i numerosi già avvenuti da inizio 2024, fanno capire come nonostante venga diffusa la cultura della sicurezza sul posto di lavoro questo non sia abbastanza; non essendo poi applicata concretamente negli ambienti lavorativi. 

Per questo oltre che promuovere una cultura della sicurezza è bene informarsi e formarsi. In merito a questo ultimo punto, il 13 maggio 2024 è stata pubblicata la “bozza definitiva del testo in materia di formazione che costituirà oggetto di accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano”. 

Accordo Unico sulla sicurezza e la formazione, la bozza definitiva

La Bozza definitiva dell’Accordo Unico sulla formazione è stata presentata dopo un lungo percorso, iniziato a maggio 2022 , ed introduce diverse novità volte a migliorare l’efficacia e l’accessibilità dei programmi formativi per i lavoratori di ogni settore.

All’interno della Bozza sono state presentate novità inerenti:

  • I soggetti formatori dei corsi di formazione: soggetti istituzionali, accreditati, organismi paritetici… 
  • L’organizzazione dei corsi: il soggetto formativo dovrà predisporre il progetto formativo;
  • Formazione dei lavoratori;
  • Formazione dei preposti;
  • Formazione dei dirigenti;
  • Formazione del datore di lavoro;
  • Formazione per RSPP e ASPP;
  • Formazione per i coordinatori CSP/CSE…

I punti che essa introduce o ribadisce sono differenti, tra cui sicuramente:

  • Corso di formazione di 16 ore per i lavoratori, suddiviso in due moduli;
  • Nuove regole per l’erogazione della modalità didattica (online e in presenza) volta a perseguire una modalità mista;
  • Riconoscimento della formazione pregressa per gli addetti ai lavori in spazi confinati già svolta, i contenuti affinchè avvenga tale riconoscimento devono essere conformi al nuovo accordo;
  • Introduzione di formazione teorica-pratica anche per lavoratori addetti alla conduzione di particolari attrezzature, in particolare: macchine agricole raccoglifrutta, carriponte, caricatori per la movimentazione di materiali;
  • Corso di formazione per i dirigenti ridotto da 16 a 12 ore, con l’introduzione però di un modulo aggiuntivo “cantieri” di 6 ore;
  • Formazione di aggiornamento per i preposti svolta con periodicità biennale e durata minima di 6 ore.

In conclusione, la bozza definitiva dell’Accordo Unico sulla formazione rappresenta un importante strumento per rilanciare la formazione, migliorandone la qualità, l’accessibilità e l’efficacia. Questo accordo mira a creare un sistema formativo più equo e inclusivo, capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e di sostenere la crescita professionale dei lavoratori; siamo in attesa tuttavia della sua pubblicazione definitiva.